Roma, 13 mar. - "La Ossigeno-Ozono Terapia è estremamente utile, perchè essendo a base di ossigeno non prevede l'uso dei farmaci ma di una miscela gassosa a base di ossigeno e ozono, molecola che possiede caratteristiche biochimiche molto importanti che consentono di trattare numerose patologie. È dunque una metodica che abbraccia la medicina a 360 gradi e che presenta numerosi benefici". Lo chiarisce il presidente dell'Accademia Internazionale di Ricerca in Ossigeno-Ozono Terapia (Airo), Dario Apuzzo, a pochi giorni dal terzo congresso mondiale targato Airo, dal titolo 'State of the art of Oxygen-Ozone Therapy in the post Covid-19 era', ospitato l'8 e il 9 marzo scorsi a Roma presso la Pontificia Università Lateranense, e che ha avuto il patrocinio dell'Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma, con la partecipazione del vicepresidente dell'Omceo capitolino, Stefano De Lillo.
"La Ossigeno-Ozono Terapia ha una azione antinfiammatoria- evidenzia il fisiatra- un'altra immunomodulante, un'azione antisettica, antibatterica, antivirale e, infine, un'azione emoreologica, ovvero rende il sangue più fluido, più depurato e più scorrevole, alleggerendo, di fatto, il carico cardiaco e perfondendo soprattutto gli organi filtro come reni, fegato e polmoni".
Quattro caratteristiche che consentono ai medici di trattare numerose patologie, dal bambino all'anziano. "Grazie alla Ossigeno-Ozono Terapia- afferma Apuzzo- possiamo occuparci delle malattie infettive, di quelle del sangue e di quelle ortopediche, come ad esempio l'ernia e la protrusione del disco, le tendinopatie e l'artrosi. Possiamo trattare anche problemi immunitari o intestinali ma anche quelli legati alla cefalea o alla celiachia. E grazie a questo trattamento stiamo avendo ottimi risultati anche nell'autismo e nell'ipertrofia prostatica".
L'Ossigeno-Ozono Terapia sembrerebbe avere effetti benefici anche su altre gravi patologie. "Durante il congresso- sottolinea il presidente dell'Airo- si è parlato anche di malattie neurodegenerative, come la Sclerosi laterale amiotrofica, la Sclerosi multipla, il Parkinson e la demenza senile".
Numerose le tecniche a cui si può fare ricorso nell'utilizzo dell'Ossigeno-Ozono Terapia. "Possiamo fare affidamento su quelle infiltrative, su quelle insufflative, ad esempio nei problemi urogenitali, o su flebo del proprio sangue ozonizzato: in quest'ultimo caso viene prelevata una piccola quantità di sangue, si mescola con l'ossigeno-ozono e si reinfonde, senza che il sangue venga manipolato, in modo che l'ago rimanga sempre in vena".
"Andando a ossigenare tutti i vari organi- informa- vengono stimolati l'organismo e la funzione di riparazione dei vari organi. Ecco perchè l'Ossigeno-Ozono viene considerato un attivatore, un riparatore, un depuratore. È dunque una tecnica che ci dà grandi risultati con il minimo sforzo per l'organismo, senza gli effetti collaterali dei farmaci".
E su alcune malattie evita addirittura l'intervento chirurgico. "Mi riferisco soprattutto all'ernia del disco e alle patologie ortopediche, dove si registra una soluzione definitiva dell'85-87% dei casi. In medicina si tratta di numeri enormi che riguardano persone che proprio grazie all'Ossigeno-Ozono Terapia non sono più costrette a operarsi".
Il presidente Airo si sofferma poi su un caso di Papilloma virus, trattato proprio con l'Ossigeno-Ozono. "Lo abbiamo risolto dal punto di vista sintomatologico e da un punto di vista anatomopatologico. La ginecologa non credeva ai propri occhi quando ha visto che il Pap test si era negativizzato. Io facevo le insufflazioni vaginali e l'autoemo infusione, quella sul sangue, mentre la ginecologa della paziente trattata effettuava delle toccature sul collo dell'utero con un olio ozonizzato. Un protocollo che ha portato a debellare l'infezione in pochi mesi".
Per Dario Apuzzo "non ci sono controindicazioni nell'utilizzo di questa terapia, che però sconsiglio alle donne in gravidanza, anche se solo per motivi medico legali, e a chi soffre di anemia falciforme o di favismo".
La diffidenza di un tempo ha lasciato oggi spazio a un uso sempre più consistente dell'Ossigeno-Ozono Terapia. "Ho partecipato a questo importante evento- sottolinea infatti il vicepresidente dell'Omceo Roma, Stefano De Lillo- per fare il punto dello stato dell'arte sull'Ossigeno-Ozono terapia, soprattutto nell'ambito dell'era post Covid. È stato un segnale di attenzione da parte dell'Omceo della Capitale per valutare le conoscenze, gli studi e il progresso nelle tecniche, nelle metodologie e nelle indicazioni dell'Ossigeno-Ozono terapia".
Non solo il Long Covid nel mirino dell'Ossigeno-Ozono terapia. "Nell'ambito del convegno- ricorda- sono state approfondite altre possibili applicazioni, come lo stato dell'arte in tema di applicazioni ortopediche, reumatologiche, medicina interna, odontoiatria, oculistica e dermatologia".
"Penso- conclude De Lillo- che la ricerca debba fare attenzione e approfondire le tante applicazioni possibili di questa materia che si trova facilmente in natura e che non ha quindi alcun costo per quanto riguarda la materia prima. La Ossigeno-Ozono Terapia può dunque essere di grande prospettiva per moltissimi aspetti".
(nella foto Dario Apuzzo, presidente Airo)

(Fde/Dire)